Thé Letterario: quattro chiacchiere con Antonio Rigo Righetti – VIDEO

Liberementi

Ad inaugurare la prima puntata della video rubrica Thé Letterario, abbiamo avuto l’onore di avere come ospite Antonio “Rigo” Righetti, autore recentemente di Schiavoni Blues, per Artestampa Edizione, nonché uno dei protagonisti principali della musica rock degli ultimi venticinque anni, grazie, ma non solo, alla sua collaborazione con Luciano Ligabue, con il quale ha suonato sia in studio, che nei più importanti stadi d’Italia.

Non solo musicista e scrittore, ma anche un grande lettore, profondamente innamorato della letteratura: Rigo si definisce onnivoro, andando ad attingere da vari generi, seppur in modo disordinato, senza un autore o una categoria di riferimento.

E questa sua variegata esperienza di lettore si riflette direttamente in Schiavoni Blues, il suo ultimo libro, nel quale, partendo dal bar gestito da suo padre quando lui era bambino, racconta non solo Modena, ma anche uno spaccato di società tipica della provincia italiana…

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Rigo Bass Lessons On Skype!!!

Ciao!

Questo periodo di quarantena doverosa e speriamo utile, mi ha convinto a rafforzare la mia presenza online.

La didattica a distanza di uno strumento come il basso elettrico è intrigante.

Il focus principale è sul timing in tutti i suoi aspetti, diteggiatura, suono, impostazione dello strings crossing, il lavoro con il metronomo.

Andremo poi ad approfondire la costruzione degli accordi sui gradi della scala maggiore e impareremo a farli come esercizio ANCHE musicale.

Il percorso è completato da una serie di suggestioni che vi farò avere per l’ascolto, con playlist personalizzate su Spotify e suggestioni che prevedono anche il vostro lavoro su pezzi che vi fornirò.

Scrivetemi una mail per info:

songsrigo@gmail.com

I work also in american-english with several musicians from Europe and other states.

write me for info

 

Il mio omaggio a Tom Petty, Milano.

Il primo novembre 2017, su invito dell’amico e giornalista Ezio Guaitamacchi, ho portato la mia piccola Martin 000-15 a Milano per rendere omaggio alla grande, enorme splendida e ispirativa musica di Tom Petty.

L’omaggio è andato in diretta su Lifegate e qui trovate il podcast completo, io sono all’inizio con le mie versioni di Refugee e The Waiting, in compagnia di Paolo Bonfanti.

Long Live R’n’R!

alcune riflessioni sparse

pensieri disordinati come il tempo metereologico…

mi piacerebbe cominciare a registrare oggi il nuovo disco…ho tante, tantissime canzoni, sto progettando di ricominciare a registrare entro l’estate…

stanno uscendo dischi come al solito e di più spettacolari!

Bob Dylan ha pubblicato il secondo capitolo della sua saga sulla canzone popolare americana dei bei tempi andati ed è incantevole e poetico, splendido e con dentro una luce straordinaria, come al solito, la riflessione sul SUONO  del disco è che non c’è miglior produttore di chi quella musica la propone con il suo nome, il disco suona da paura per il progetto che c’è dietro, quello di registrare e cantare live, un progetto che la quasi totalità dei nostri musicisti italici ignora e sottovaluta in virtù di non so quali regole da altri scritte…

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ho finito di leggere “Thelonius Monk” http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/542

 

il libro è un appassionato e documentatissimo omaggio a un genio americano come ce ne sono pochi, autoctono e splendido nel suo essere irriverente dentro al solco della grande tradizione pianistica…

ho visto “Julieta” di Almodovar e mi è piaciucchiato, non è sicuramente un lavoro di urgenza, da amante di Alice Munro ho sempre avuto la sensazione che il taglio secco e coerente della Munro non fosse di facile trasposizione cinematografica, in realtà non ci avevo neppure pensato, ho solo iniziato a preoccuparmi quando ho letto che il film era tratto da tre racconti della Munro…per carità, si tratta, nel caso di Almodovar, di un maestro assoluto ma in questo caso si limita a citare sé stesso…

http://www.einaudi.it/libri/libro/alice-munro/in-fuga/978880617183

in questi giorni avrei voglia di mollare la mia presenza su facebook limitandola alla pagina generica, sento una certa vecchiaia nel proporre il menù delle mie attività e contare i like…

sento che presto facebook potrebbe divenire come my space…Rigo locandina 2014.jpg